AdriaticIonianRegion

Otto Stati (Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro, Serbia, Slovenia), una popolazione complessiva di 60 milioni di abitanti distribuita su una superficie di circa 520 mila Km2, con un PIL di circa 1 miliardo di Euro (1,83% del PIL mondiale) ed una forza lavoro di 21,8 milioni di persone che vivono sulle coste di un bacino marittimo che ricopre lo 0,9% dell’intera superficie marina del globo terrestre. Questa è, in cifre, la Macroregione Adriatico Ionica.

Un’area fondamentale per lo sviluppo stabile, prospero e di pace dei Paesi affacciati sul mare Adriatico-Ionico, un significativo fattore di collaborazione tra di essi e, contemporaneamente, di riconoscimento e di riscoperta dei valori unificanti che, da secoli, accomunano le due sponde.

I territori della Macroregione presentano infatti una straordinaria concentrazione di diversità, caratterizzata da una fitta trama di relazioni, di scambi di uomini, saperi e merci, dove ogni luogo, pietra, ansa, porto, città piccola o grande che sia, racconta la millenaria storia dei popoli che vi abitano, della loro cultura, delle loro speranze.
Una realtà antica e preziosa ma fragile sotto il profilo ambientale, da salvaguardare affinché, a partire dal proprio territorio, le comunità sappiano cogliere le sfide e le opportunità per garantire il progresso e il benessere alle future generazioni.

Per rispondere in modo efficace a queste sfide, al termine di un percorso durato diversi anni che ha coinvolto a tutti i livelli i governi, le istituzioni locali, le aggregazioni dei cittadini, nel 2014 il Consiglio dell’Unione Europea – massimo organo politico che governa i 28 paesi che appartengono all’Unione – ha riconosciuto ufficialmente la strategia della Macroregione Adriatico Ionica (EUSAIR – European strategy of Adriatic and Ionian Region) come un innovativo strumento di cooperazione transnazionale. Si tratta di una strategia che non richiede nuovi fondi, nuove istituzioni e nuove legislazioni, ma che utilizza al meglio le risorse già esistenti attraverso una rete di attori europei, nazionali, regionali, locali, politiche e programmi di finanziamento. Le politiche di sviluppo e le risorse finanziarie rese disponibili dall’Unione Europea (programmazione dei fondi comunitari 2014 – 2020), sono concordate e condivise tra le comunità degli 8 Paesi. EUSAIR rappresenta inoltre una modalità nuova per coordinare lo sviluppo dei sistemi di interconnessione tra i territori del bacino marittimo e il resto del mondo, stimolare un’economia sempre più integrata rispetto alle risorse e alle potenzialità offerte dal mare, attivare le iniziative per la valorizzazione dell’immenso patrimonio artistico, architettonico e culturale, garantire la massima tutela del paesaggio e dell’ambiente.

Il successo e l’efficacia di questo innovativo strumento di coordinamento delle politiche di sviluppo saranno quindi tanto più efficaci quanto più i popoli, le comunità locali, le aggregazioni dei cittadini saranno coesi e consapevoli di appartenere ad un comune destino.

Artefici del proprio futuro. A cominciare dai giovani!